Azioni in un’altra società durante la liquidazione: che cosa fare prima della cancellazione
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Se la società in liquidazione detiene azioni di un’altra società, ad esempio di una controllata, tali azioni fanno parte del suo patrimonio, e il liquidatore deve sistemarle finché la società è ancora iscritta nel registro. Le vie sono due: vendere le azioni e destinare il ricavato ai creditori oppure, dopo aver soddisfatto i creditori, trasferirle agli azionisti come patrimonio residuo (art. 73, comma 13, dell’Akcinių bendrovių įstatymas, Legge sulle società per azioni, ABĮ: ABĮ 73 str. 13 d.). Se la società viene cancellata dal registro mentre nel registro risulta ancora come azionista, le azioni non passano da sé ai suoi azionisti: riguardo al patrimonio di una società liquidata su iniziativa del Registrų centras (Centro dei registri statale), il Lietuvos Aukščiausiasis Teismas (Corte suprema di Lituania) ha chiarito che il diritto di proprietà si accerta in tribunale con un’azione ordinaria (ieškinio teisena), ed è probabile che la stessa via attenda anche gli azionisti di una società liquidata dal liquidatore. Se la società cancellata era l’unica azionista della controllata, quest’ultima non può nel frattempo adottare le decisioni che adotta soltanto l’assemblea generale degli azionisti.
Che cosa fare quando dopo la cancellazione sul conto restano dei fondi lo abbiamo descritto nell’articolo La società è già stata cancellata dal registro, ma sul conto sono rimasti fondi: che cosa si può fare. Qui parliamo delle azioni e della società le cui azioni sono rimaste senza un proprietario esistente.
Le azioni sono patrimonio della società in liquidazione
Il liquidatore ha i diritti e gli obblighi del consiglio di amministrazione (valdyba) e del direttore (vadovas) della società (ABĮ 74 str. 1 d.). Nei rapporti con terzi agisce in nome della società in via monocratica il direttore della società (ABĮ 19 str. 6 d.), perciò durante la liquidazione i diritti di azionista nella controllata li esercita il liquidatore.
Dalla nomina del liquidatore la competenza dei partecipanti della persona giuridica in materia di conclusione di negozi passa al liquidatore (art. 2.110, comma 1, del Civilinis kodeksas, Codice civile, CK: CK 2.110 str. 1 d.). Per questo i contratti di vendita o di trasferimento delle azioni in nome della società in liquidazione li firma il liquidatore. Perché su questi atti non sorgano dubbi, conviene indicarli già nella decisione di liquidare.
Una delle funzioni del liquidatore è, dopo aver soddisfatto i creditori, ripartire tra gli azionisti il patrimonio residuo della società e redigere gli atti di consegna (ABĮ 74 str. 2 d. 2 p.). Il liquidatore che non adempie i propri obblighi o li adempie in modo inadeguato deve risarcire integralmente il danno che ne deriva (CK 2.110 str. 4 d.). Se le azioni non vengono né vendute né trasferite, questa funzione resta inadempiuta.
Prima via: vendere le azioni
Il ricavato della vendita delle azioni diventa denaro della società in liquidazione. Con esso si soddisfano anzitutto i creditori, nel rispetto dell’ordine di soddisfacimento dei crediti stabilito dal Civilinis kodeksas (ABĮ 73 str. 13 d.).
Se la controllata è una uždaroji akcinė bendrovė (UAB, società per azioni di tipo chiuso di diritto lituano), si applicano le regole dell’art. 47 dell’ABĮ (ABĮ 47 straipsnio taisyklės):
- dell’intenzione di vendere le azioni l’azionista deve dare comunicazione scritta alla UAB stessa (ABĮ 47 str. 1 d.);
- il diritto di prelazione per l’acquisto di tutte le azioni in vendita spetta agli altri azionisti di tale UAB (ABĮ 47 str. 2 d.);
- lo statuto della UAB può stabilire che il diritto di prelazione non si applica, oppure stabilire una diversa procedura di vendita (ABĮ 47 str. 9 d.);
- il contratto di compravendita di azioni si conclude in forma scritta semplice, salvo i casi in cui il Civilinis kodeksas prescrive la forma notarile obbligatoria (ABĮ 47 str. 10 d.).
Per questo, prima di cercare un acquirente, legga lo statuto della controllata.
Seconda via: trasferire le azioni agli azionisti
Dopo aver soddisfatto i creditori, il patrimonio residuo della società in liquidazione è ripartito tra gli azionisti in proporzione al valore nominale delle azioni da essi detenute (ABĮ 73 str. 13 d.). Le azioni di un’altra società possono far parte di tale patrimonio residuo. Sono importanti due termini:
- il patrimonio è ripartito tra gli azionisti non prima che siano trascorsi 2 mesi da quando sono stati compiuti tutti gli atti di pubblicazione e di comunicazione ai creditori stabiliti dall’ABĮ 73 str. 10 d. (ABĮ 73 str. 14 d.);
- se sono in corso controversie giudiziarie sui debiti della società, il patrimonio non può essere ripartito tra gli azionisti finché il tribunale non le ha decise e i creditori non sono stati soddisfatti (ABĮ 73 str. 15 d.).
Formalizzi il trasferimento con un atto di consegna (ABĮ 74 str. 2 d. 2 p.). La cessione di azioni dematerializzate è registrata mediante scritture sui conti titoli personali del cedente e dell’acquirente (ABĮ 46 str. 2 d.). Quando cambiano gli azionisti di una UAB, i dati sono trasmessi al Juridinių asmenų dalyvių informacinė sistema (sistema informativo dei partecipanti delle persone giuridiche, JADIS) non oltre 5 giorni dal ricevimento dei documenti sulla cui base si effettuano le iscrizioni (ABĮ 41¹ str. 2 d.). Ne risponde il direttore della controllata (ABĮ 41¹ str. 3 d.), perciò gli consegni subito i documenti.
L’art. 47 dell’ABĮ (ABĮ 47 straipsnis) disciplina la vendita delle azioni, mentre se il diritto di prelazione degli altri azionisti della controllata si applichi quando le azioni sono trasferite in natura agli azionisti della società in liquidazione la legge non lo indica espressamente e non abbiamo trovato giurisprudenza su questo punto; perciò conviene concordare in anticipo tale trasferimento con gli altri azionisti. Come si ripartisce il patrimonio residuo e quali imposte si applicano in tal caso lo abbiamo descritto nell’articolo Il patrimonio della società in liquidazione agli azionisti: quando, quanto e con quali imposte.
Che cosa succede se la società è cancellata con le azioni
La persona giuridica si estingue dalla sua cancellazione dal registro delle persone giuridiche (CK 2.95 str. 3 d.). Se le azioni non sono state né vendute né trasferite, come azionista risulta ancora un soggetto che non esiste più. In suo nome nessuno può né votare né cedere le azioni.
L’ABĮ 73 str. 13 d. stabilisce che allo stesso modo si ripartisce anche il patrimonio della società emerso successivamente. Tuttavia, come farlo quando la società non esiste più, la legge non lo stabilisce. Il Lietuvos Aukščiausiasis Teismas, esaminando il patrimonio di una società liquidata su iniziativa del Registrų centras, ha chiarito che la legge non stabilisce che il diritto di proprietà su tale patrimonio passi da sé ai partecipanti della persona giuridica, perciò il diritto di proprietà si accerta con un’azione ordinaria (ieškinio teisena) e non come fatto giuridicamente rilevante (ordinanza del Lietuvos Aukščiausiasis Teismas del 16 ottobre 2024 nella causa civile n. e3K-3-185-1120/2024, punti 25 e 26). Se la corte di cassazione valuterebbe allo stesso modo le azioni lasciate da una società liquidata dal liquidatore, non si è pronunciata separatamente, perciò, preparandosi a rivolgersi al tribunale, segua la via dell’azione ordinaria.
Per questo agli azionisti della società cancellata conviene prepararsi a rivolgersi al tribunale per il riconoscimento del diritto di proprietà sulle azioni: finché tale sentenza non c’è, non hanno modo di provare il proprio diritto di voto nell’assemblea della controllata.
Che cosa significa per la controllata
La società deve avere l’assemblea generale degli azionisti e il direttore (ABĮ 19 str. 1 d.). Quando nella società non sono costituiti né il consiglio di amministrazione né il consiglio di sorveglianza, il direttore è eletto e revocato dall’assemblea generale degli azionisti (ABĮ 37 str. 3 d.). Solo essa approva il bilancio annuale (ABĮ 20 str. 1 d. 11 p.). Quando l’unica azionista è stata cancellata, nell’assemblea non c’è nessuno che possa votare, perciò tali decisioni non possono essere adottate.
Col tempo ciò può creare il presupposto per liquidare anche la stessa controllata, ad esempio se il bilancio annuale non è presentato al registro o se il direttore si dimette e non c’è nessuno che possa eleggerne uno nuovo. Il gestore del Registro delle persone giuridiche ha il diritto di avviare la liquidazione, tra l’altro, quando:
- la persona giuridica non ha presentato i documenti indicati nel CK 2.66 str. 4 d., tra cui il bilancio annuale, entro dodici mesi dalla scadenza dei termini di presentazione (CK 2.70 str. 1 d. 1 p.);
- gli organi di gestione della persona giuridica non sono costituiti e per questo non possono adottare decisioni per più di sei mesi (CK 2.70 str. 1 d. 2 p.).
Come si svolge tale liquidazione e che cos’altro si può fare lo abbiamo descritto nell’articolo Abbiamo ricevuto una notifica di liquidazione su iniziativa del Registrų centras: che cosa fare. Per questo non rinvii l’azione per il diritto di proprietà sulle azioni.
Come evitarlo
- Verifichi dove la Sua società è azionista. Il JADIS raccoglie i dati sugli azionisti delle UAB e sulle azioni da essi detenute (ABĮ 41¹ str. 1 d.).
- Indichi la sorte delle azioni nella decisione di liquidare. Specifichi se le azioni saranno vendute o trasferite agli azionisti.
- Completi il trasferimento prima di presentare i documenti per la cancellazione. Si accerti che il direttore della controllata abbia trasmesso al JADIS i nuovi dati dell’azionista (ABĮ 41¹ str. 2 d.).
Approfondimenti sulla liquidazione
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Come iniziare
Ci invii gli estratti del Registrų centras della società in liquidazione e della controllata, lo statuto di entrambe le società e la decisione di liquidare e, se la società è già stata cancellata, anche gli ultimi dati sui suoi azionisti. Le diremo per quale via sistemare le azioni e predisporremo i documenti necessari o l’atto di citazione.
Tel. +370 5 212 1506, e-mail info@linden.lt
Maggiori informazioni su questo servizio: Liquidazione delle società.