Dopo la fusione per incorporazione: da quando emette le fatture la società che prosegue l’attività

Questo articolo è stato tradotto automaticamente dal lituano e verificato per quanto riguarda i termini giuridici. Fa fede la versione lituana. Contattateci in inglese o in lituano. Versione lituana. I riferimenti normativi e le citazioni sono mantenuti nell'originale lituano (str. = articolo, d. = comma, p. = punto).

I beni, i diritti e gli obblighi della società incorporanda passano alla società che prosegue l’attività dall’iscrizione del suo statuto modificato, salvo che il progetto di riorganizzazione (reorganizavimo sąlygos) stabilisca diversamente. Fino a quel giorno (o al momento stabilito nel progetto) la società incorporanda è essa stessa parte dei propri contratti ed emette essa stessa le fatture. Da quel giorno il fornitore dei beni e dei servizi è la società che prosegue l’attività, per cui le fatture per le forniture successive le emette essa, a proprio nome e con i propri dati identificativi. La società incorporata resta nel registro fino alla cancellazione, ma ciò non è un motivo per continuare a emettere fatture a suo nome per le forniture ai clienti. La legge non richiede il consenso dei clienti, mentre una comunicazione apposita ai clienti può essere richiesta dal contratto.

Quando termina la riorganizzazione e quando si estingue la società incorporata, lo abbiamo scritto nell’articolo Quando termina la riorganizzazione, chi diventa azionista e se serve il notaio. Qui: che cosa succede con le fatture, i contratti e i debiti.

Da quando passano i diritti e gli obblighi

Il comma 1 dell’articolo 68 dell’Akcinių bendrovių įstatymas (Legge sulle società per azioni, ABĮ 68 str. 1 d.) stabilisce che tutti i beni, i diritti e gli obblighi delle società riorganizzate passano dall’iscrizione degli statuti modificati delle società che proseguono l’attività, salvo che il progetto di riorganizzazione stabilisca diversamente. In quello stesso giorno la riorganizzazione si considera conclusa (ABĮ 69 str. 1 d.). L’essenza della fusione per incorporazione è definita dal comma 3 dell’articolo 2.97 del Civilinis kodeksas (Codice civile, CK 2.97 str. 3 d.): alla persona giuridica che prosegue l’attività passano tutti i diritti e gli obblighi della persona incorporanda.

Per questo apra anzitutto il Suo progetto di riorganizzazione. Vi è indicato il momento dal quale passano i diritti e gli obblighi (ABĮ 63 str. 1 d. 8 p.). È indicato separatamente il momento dal quale passano i diritti e gli obblighi derivanti dai negozi e i negozi sono inclusi nella contabilità della società che prosegue l’attività (ABĮ 63 str. 1 d. 9 p.). Se il progetto fissa il momento del passaggio dei diritti derivanti dai negozi in una data successiva all’iscrizione dello statuto modificato, le fatture per le forniture ai clienti da quel momento le emette la società che prosegue l’attività. Un momento contabile anteriore non modifica le fatture già emesse; lo concordi con il Suo contabile.

Chi emette le fatture prima e dopo l’iscrizione

La fattura IVA è emessa dal soggetto passivo che effettua la fornitura (comma 1 dell’articolo 79 del Pridėtinės vertės mokesčio įstatymas, Legge sull’imposta sul valore aggiunto, PVMĮ 79 str. 1 d.). In essa sono indicati il codice di partita IVA, la denominazione e l’indirizzo del fornitore (PVMĮ 80 str. 1 d. 3 ir 5 p.). Ciò significa:

  • prima del passaggio dei diritti il fornitore è la società incorporanda, per cui le fatture le emette essa, con i propri dati identificativi;
  • dopo il passaggio dei diritti la parte dei contratti e il fornitore è la società che prosegue l’attività, per cui le fatture le emette essa, con i propri dati identificativi.

Nel periodo tra l’iscrizione dello statuto modificato e la cancellazione, la società incorporata è ancora nel registro. Essa si estingue solo con la cancellazione (ABĮ 69 str. 5 d.; CK 2.95 str. 3 d.). Tuttavia, salvo che il progetto stabilisca diversamente, i suoi diritti e obblighi sono già passati, per cui non si dovrebbero emettere nuove fatture a suo nome per le forniture ai clienti. Eccezione: il trasferimento di beni alla società che prosegue l’attività previsto dal PVMĮ 9 str. 3 d.: la fattura IVA che lo documenta è emessa a nome della società incorporanda, oppure può emetterla a suo nome l’acquirente (PVMĮ 79 str. 1 d.). Le forniture avvenute prima del passaggio dei diritti conviene documentarle con fatture della società incorporanda prima dell’iscrizione dello statuto modificato.

Contratti, crediti e debiti

Non occorre concludere di nuovo i contratti: il passaggio avviene per legge (CK 2.97 str. 3 d.). Il Lietuvos Aukščiausiasis Teismas (Corte suprema di Lituania, LAT) ha indicato che i diritti e gli obblighi della persona giuridica incorporanda sono assunti da una persona giuridica già esistente, e che la persona giuridica che prosegue l’attività diventa proprietaria dei beni della persona incorporanda (ordinanza del LAT del 19 ottobre 2022 nella causa civile n. e3K-3-236-823/2022, punto 42). La stessa ordinanza ricorda che la riorganizzazione in sé non è un motivo per risolvere o modificare i contratti conclusi in precedenza (punto 45).

Dalla legge derivano due eccezioni:

  • Creditori. Il creditore della persona giuridica in riorganizzazione può chiedere la risoluzione o l’adempimento anticipato dell’obbligazione e il risarcimento del danno, se ciò è previsto nel negozio oppure se l’adempimento dell’obbligazione diventerà più difficile a causa della riorganizzazione e la società non ha prestato la garanzia aggiuntiva (CK 2.101 str. 2 d.). Può chiedere la garanzia il creditore i cui diritti sono sorti prima della pubblicazione dell’avviso sul progetto e non si sono estinti prima di essa, se vi è motivo di ritenere che l’adempimento diventerà più difficile (ABĮ 66 str. 1 d.). Può presentare la richiesta fino all’assemblea generale degli azionisti (ABĮ 66 str. 2 d.).
  • Conduttori. Il trasferimento della proprietà del bene locato è causa di cessazione del contratto di locazione, se lo chiede il conduttore (CK 6.494 str. 3 d.). Il LAT ha chiarito che questo diritto vale anche quando il proprietario cambia perché il locatore si è estinto per riorganizzazione, ed è limitato solo dal divieto generale di abuso del diritto (LAT e3K-3-236-823/2022, punto 50). Le parti di un contratto di locazione di locali commerciali non abitativi possono convenire in anticipo, per via negoziale, che il conduttore non eserciterà questo diritto (LAT e3K-3-236-823/2022, punto 69). Se la società incorporanda concede in locazione dei locali, verifichi se i contratti di locazione contengono una tale clausola.

Anche le imposte passano. L’obbligazione tributaria della persona giuridica riorganizzata deve essere adempiuta dal suo successore nei diritti e negli obblighi (comma 1 dell’articolo 91 del Mokesčių administravimo įstatymas, Legge sull’amministrazione delle imposte, MAĮ 91 str. 1 d.), comprese le somme emerse dopo la riorganizzazione (MAĮ 91 str. 2 d.). Se la persona in riorganizzazione non ha arretrati d’imposta, la sua eccedenza d’imposta è rimborsata o compensata al successore (MAĮ 91 str. 3 d.).

IVA e trasferimento dei beni nella fusione per incorporazione

Il trasferimento di beni per l’estinzione di un soggetto passivo IVA mediante riorganizzazione è considerato cessione di beni o prestazione di servizi a titolo oneroso, se l’IVA sull’acquisto o sull’importazione di tali beni, o una sua parte, è stata portata in detrazione dal soggetto passivo IVA che si estingue (PVMĮ 9 str. 3 d.). Tale IVA è calcolata e versata dal soggetto passivo IVA subentrante, cioè dalla società che prosegue l’attività (PVMĮ 96 str. 1 d. 1 p.). Essa porta in detrazione tale IVA sulla base della fattura IVA che documenta tale cessione (PVMĮ 64 str. 7 d.).

Il PVMĮ 9 str. 1 d. stabilisce la regola generale sul trasferimento di un complesso di attività, ma alla riorganizzazione è dedicato il 9 str. 3 d., che, a differenza del 9 str. 2 d., non fa eccezione per i casi del comma 1. Abbiamo scritto più ampiamente delle imposte nella riorganizzazione nell’articolo Le imposte nella riorganizzazione delle società: imposta sul reddito delle società, IVA e perdite. Concordi con il Suo contabile la contabilizzazione dell’IVA sul trasferimento dei beni.

Occorre informare i clienti?

La legge richiede la pubblicazione dell’avviso sul progetto di riorganizzazione. Si può pubblicare tre volte, oppure una volta sola dandone comunicazione scritta a tutti i creditori (ABĮ 65 str. 1 d.; CK 2.101 str. 1 d.). Il cliente che si limita a pagare la società non è, sotto questo profilo, suo creditore, per cui queste disposizioni non richiedono una comunicazione apposita nei suoi confronti. Il cliente verso il quale la società ha obbligazioni non adempiute è un creditore (articolo 6.1 del Civilinis kodeksas, CK 6.1 str.). Se si è scelta una sola pubblicazione, a tale cliente, così come al conduttore, deve essere data comunicazione scritta (ABĮ 65 str. 1 d.). Una comunicazione apposita può essere richiesta dal singolo contratto, per cui esamini le clausole contrattuali sulle comunicazioni e sul cambiamento della parte. Alla locazione si applica una regola a sé: il locatore che vende o trasferisce in altro modo il bene locato è tenuto a comunicare al conduttore la prevista alienazione (CK 6.495 str.). Non abbiamo trovato decisioni giudiziarie sull’applicabilità di quest’obbligo in caso di riorganizzazione, per cui è opportuno informare i conduttori della società incorporanda.

Anche se l’obbligo non c’è, i clienti devono sapere a chi e su quale conto pagare dal giorno del passaggio dei diritti. Nella comunicazione indichi la denominazione, il codice, il codice di partita IVA e il conto bancario della società che prosegue l’attività, nonché la data dalla quale si applicano. Abbiamo trattato le questioni relative ai creditori e ai dipendenti nell’articolo Riorganizzazione di una società: serve il consenso dei creditori e dei dipendenti?.

Approfondimenti sulla riorganizzazione

Come iniziare

Ci invii il progetto di riorganizzazione, l’elenco dei principali contratti della società incorporanda e i contratti di locazione. Predisporremo un piano delle date di passaggio della fatturazione e il testo delle comunicazioni alle controparti contrattuali.

Tel. +370 5 212 1506, e-mail info@linden.lt

Maggiori informazioni su questo servizio: Riorganizzazione e scissione parziale delle società.

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